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Benvenuti

Sul portale della parrocchia di Bedano, Gravesano e Manno potete trovare informazioni sulle diverse attività parrocchiali.


Cari parrocchiani,
sarete sicuramente sorpresi di ricevere il bollettino in questa nuova versione. Come mai questo cambiamento?
Molto semplicemente per una questione di costi: il bollettino precedente, se pur bello nel suo formato, aveva costi che piano piano diventavano insostenibili. Il Consiglio Parrocchiale ha quindi deciso di procedere ad un cambiamento nella strategia di comunicazione, optando per uno scritto molto semplice ed immediato ma procedendo nel contempo ad un potenziamento del sito parrocchiale che dovrebbe divenire il vero mezzo di collegamento e d’informazione. I tempi cambiano e anche le parrocchie devono adeguarsi. Le nuove tecnologie permettono di fare cose straordinarie, impensabili fino a poco tempo fa. Un sito è consultabile ovunque e in qualsiasi momento. Se ben gestito offre potenzialità enormi e in tempo reale. Permette un risparmio non solo in soldoni ma anche di carta e quindi è pure un contributo alla salvaguardia del creato. Consapevoli che ci sono alcuni che non hanno dimestichezza con le nuove tecnologie, non si è voluto rinunciare del tutto a un bollettino cartaceo. Grazie a questa scelta posso ancora entrare in tutte le vostre case in questo tempo che ci prepara al Natale.
Stiamo vivendo un periodo di cambiamenti epocali. Da più parti e ormai da diverso tempo si predice la quarta rivoluzione industriale. Intelligenza artificiale e robotica sostituiranno tanti impiegati, operari, lavoratori e c’è da aspettarsi un’esplosione di licenziamenti. Relazioni internazionali sempre più tese a causa di un imperante nazionalismo che porta a diffidare di chi non è dei nostri. Una violenza sempre più esplosiva anche dove prima non c’era: in famiglia, a scuola, per strada. Anche la natura manifesta cambiamenti preoccupanti con un clima che influenzerà in modo rilevante la nostra esistenza. Tutto sembra andare veloce, troppo veloce e spesso si ha l’impressione di far fatica a stare dietro a tutto questo. Alcuni anni fa girava uno slogan che diceva: “Fermate il mondo, voglio scendere”.
Ancora poche settimane e nuovamente faremo memoria di quell’annuncio straordinario risuonato per la prima volta una notte di più di duemila e diciannove anni fa a dei poveri pastori: “Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”. E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste che lodava Dio e diceva: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama”. In mezzo a tutti questi cambiamenti così repentini e anche preoccupanti resta ferma una certezza: Dio ci ama immensamente e sempre desidera poter condividere la nostra quotidianità. È stupendo l’annuncio che i pastori ricevettero, stupendo perché portò gioia e luce dentro un’esistenza dura e vissuta sempre ai margini della società di allora.
Stupendo perché fu un invito a non avere paura nonostante le difficoltà e l’asprezza della vita. Stupendo perché riaffermò che l’uomo, capolavoro di Dio, è l’oggetto del suo amore. Che bello sentirlo risuonare di nuovo e poterlo annunciare a tutti. Natale non è la festa dei bambini e dei regali, delle luci e degli addobbi, ma è la memoria di un avvenimento che ha cambiato completamente il corso della storia: è l’irruzione dentro la nostra esistenza, per condividerla in tutti i suoi aspetti, del Dio fatto uomo. Anche a ciascuno di noi oggi è ripetuto: “non temere, ti annuncio una grande gioia, sei amato immensamente da Dio”. E perché questo non rimanga unicamente un annuncio ma compenetri il nostro vissuto va accolto. Accolto facendo spazio nel nostro cuore e nella nostra quotidianità a questo Dio che desidera stare con noi. Facciamogli spazio, ascoltiamo e accogliamo la sua Parola, impegnamoci a vivere le esigenze del Vangelo perché solo così scopriremo che niente e nessuno può farci paura poiché il Dio della vita, della bellezza, della gioia vera è dalla nostra parte e combatte con noi e per noi quelle tenebre e quella oscurità che tentano di soffocarci. Come afferma l’evangelista Giovanni all’inizio del suo Vangelo: “la luce splende nelle tenebre ma le tenebre non l’hanno accolta. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo”. Lasciamoci illuminare da questa luce e scopriremo che nonostante tutte le difficoltà che ci si presentano quotidianamente la vita è un’avventura meravigliosa.

don Massimo